"acechar" è un verbo e appartiene alla prima coniugazione.
La trascrizione fonetica di "acechar" in alfabeto fonetico internazionale è /aθeˈt͡ʃaɾ/.
Le traduzioni di "acechar" in italiano includono: - Accecare - Cacciare - Scrutare - Stare in agguato
"acechar" significa osservare o osservare da un luogo nascosto, spesso con l'intento di sorprendere la propria preda o di sorvegliare qualcuno. È utilizzato sia nel parlato che nello scritto, ma può essere più comune nel contesto narrativo o letterario, come nei racconti o nelle descrizioni di comportamenti.
El lobo acechaba a la oveja en el campo.
(Il lupo stava accerchiando la pecora nel campo.)
La detective decidió acechar al sospechoso durante la noche.
(La detective decise di sorvegliare il sospetto durante la notte.)
"acechar" è spesso utilizzato in contesti più ampi e in combinazione con varie espressioni idiomatiche. Ecco alcune frasi di esempio:
Acechar a alguien como un halcón.
(Scrutare qualcuno come un falco.) – Significa osservare qualcuno attentamente, simile a un predatore.
Siempre está acechando oportunidades para aprovecharse.
(Sta sempre cercando opportunità per approfittarsene.) – Indica una persona che è sempre in attesa per agire a proprio favore.
Acechar las sombras de la noche.
(Scrutare le ombre della notte.) – Usato per descrivere un'osservazione attenta e furtiva.
La parola "acechar" deriva dal latino "accēcare", che significa "avvicinarsi con attenzione" o "agguato". Il termine si è evoluto nel tempo per descrivere l’atto di sorvegliare o osservare segretamente.
Sinonimi: - Espiar (spiare) - Vigilante (vigilante) - Observador (osservatore)
Contrari: - Ignorar (ignorare) - Dispersar (disperdere) - Olvidar (dimenticare)
In sintesi, "acechar" è un verbo che trasmette l'idea di vigilanza e sorveglianza, ricco di significati e utilizzato in vari contesti, dai più letterari ai più colloquiali.