"Vagar" è un verbo in spagnolo.
La trascrizione fonetica di "vagar" in IPA è: /βaˈɣaɾ/
Le traduzioni di "vagar" in italiano possono essere: - vagare - errante (nel senso di muoversi senza una meta)
"Vagar" significa muoversi senza una destinazione precisa, gironzolare o perdersi in pensieri. È utilizzato per descrivere un'azione di movimento senza scopo o direzione chiara.
"Vagar" non è molto comune nel linguaggio quotidiano, ed è più frequentemente riscontrato in contesti scritti, come in letteratura o filosofia. Nel parlato colloquiale potrebbe essere usato, ma sicuramente meno rispetto ad altre espressioni di movimento.
"A veces me gusta vagar por el parque sin ninguna razón."
"A volte mi piace vagare per il parco senza alcun motivo."
"El personaje del libro vaga por la ciudad en busca de respuestas."
"Il personaggio del libro vaga per la città in cerca di risposte."
"No tengo planes, solo quiero vagar y disfrutar del día."
"Non ho piani, voglio solo vagare e godermi la giornata."
"Vagar" è meno usato in espressioni idiomatiche rispetto ad altri verbi, ma alcune frasi potrebbero includere:
"Vagar por los pensamientos."
"Vagare nei propri pensieri."
Questa espressione si riferisce al perdersi in riflessioni o sogni.
"Vagar sin rumbo."
"Vagare senza meta."
Rappresenta un movimento senza una direzione chiara, spesso utilizzato in contesti emotivi o esistenziali.
"Vagar entre recuerdos."
"Vagare tra i ricordi."
Indica il rievocare nostalgicamente il passato.
Il termine "vagar" deriva dal latino "vagari", che significa "vagare, muoversi irregolarmente". Questa radice latina è legata anche a termini in altre lingue romanze con significato simile.
La parola "vagar" è quindi intrisa di significati sia fisici che metaforici, e il suo impiego può variare notevolmente a seconda del contesto.